Videosorveglianza nel Retail: finalità e normativa privacy

Fonte: Lumi4Innovation

La videosorveglianza in ambito Retail gioca più di un ruolo: se la prevenzione del rischio di furto e rapina rimane quello primario, la prevenzione di atti vandalici ai danni delle strutture, la sicurezza dei clienti e l’analisi dei loro comportamenti e preferenze, rappresentano finalità altrettanto importanti. Per quanto riguarda le funzioni anticrimine – antifurtoantirapina e antivandalismo – l’aspetto saliente riguarda la qualità delle immagini riprese e il corretto posizionamento delle telecamere. In caso si furto, rapina, aggressioni e atti vandalici, per poter essere utilizzate a fini investigativi, le immagini devono essere ad alta risoluzione, nitide e restituire dettagli precisi; inoltre, devono poter fornire – nel caso in cui sia necessaria un’identificazione – l’immagine del volto di chi ha commesso il reato.

Dunque, il Security Manager del punto vendita, del supermercato o del centro commerciale, deve prevedere, nel piano di sicurezza, telecamere di videosorveglianza all’uscita della struttura, posizionate ad altezza viso. Per evitare che il potenziale criminale possa nascondere il volto, sono consigliabili telecamere “discrete”, dalle dimensioni ridotte, facilmente mimetizzabili.

La funzione che, invece, ha a che vedere con la sicurezza dei clienti è svolta dalle telecamere con algoritmi di video analisi a bordo, in grado di rilevare e riconoscere quello che accade nell’ambiente – ad esempio, un inizio di incendio, un pavimento bagnato, il rovesciarsi di merce o di scaffali – e di attivare, così, un allarme che allerta i Responsabili della Sicurezza. Continua a leggere