Videosorveglianza con riconoscimento facciale: cosa prevede il GDPR

Fonte: Lumi4Innovation

In Italia, il tema della videosorveglianza con riconoscimento facciale è tanto attuale quanto controverso. Su questa specifica tecnologia si incrociano normative approvate in tempi differenti, con finalità differenti e con premesse eterogenee.

Il Provvedimento del Garante della Privacy in tema di videosorveglianza è di circa dieci anni fa. La tecnologia allora in commercio non era nemmeno paragonabile a quella odierna e possiamo dire che, da questo punto di vista, è trascorso un secolo.

Invece, il Regolamento Europeo in tema di protezione dati personali n. 679/2016 (il cui acronimo è GDPR – General Data Protection Regulation, divenuto operativo a partire dal 25 maggio 2018) non tratta direttamente l’argomento della videosorveglianza, ma stabilisce i criteri e linee guida da applicarsi anche al riconoscimento facciale. Continua a leggere