Uccidere la privacy per combattere il virus: l’errore fatale delle democrazie

Fonte: AgendaDigitale

Una delle reazioni più comuni che si possono verificare a seguito di eventi catastrofici è quella di rinunciare ad alcuni diritti o libertà in favore di una maggiore sicurezza.

Eclatante l’esempio di quello che accadde l’indomani dell’11 settembre 2001, quando i cittadini statunitensi rinunciarono senza batter ciglio a gran parte della loro privacy pur di consentire al Governo di esercitare tutti i poteri invasivi – e inquisitori – previsti nel “Patriot Act”.

L’insorgenza e l’attuale diffusione del Coronavirus rappresenta, per le nuove generazioni, un evento di forte rottura con il passato, come fu per le generazioni passate l’attacco terroristico alle Torri gemelle o, ancora prima, le due guerre mondiali. Continua a leggere