Trasformazione digitale, Galdi: “E’ tempo di consolidare coinvolgendo i territori”

tratto da Agenda Digitale

L’Italia non ha bisogno di nuove norme o strategie per la digitalizzazione della PA. Fin dagli anni ’90 erano infatti stati fissati obiettivi ben chiari: semplificazione, interoperabilità ed integrazione. A non essere sempre chiaro e coerente, negli ultimi due decenni, è stato il percorso intrapreso per raggiungerli: ora è il tempo di consolidare le attività avviate e trasformare realmente la nostra macchina amministrativa.

E’ pertanto apprezzabile che il Piano Triennale per l’informatica nella PA 2019 -2021 – documento molto complesso, articolato, ambizioso – pur confermando il modello complessivo precedente, introduca finalmente con maggiori elementi di concretezza e pragmatismo: procedere con maggiore determinazione alla razionalizzazione dei data center pubblici, concentrare il lavoro sugli Open Data perché siano in grado di generare impatto sociale ed economico, ritornare ad occuparsi delle Città Intelligenti, ora con un approccio più ampio denominato “Smart Landscape“. Tutto questo nel nuovo Piano c’è e, ancor più importante, troviamo finalmente la consapevolezza di dover prevedere misure di accompagnamento per le amministrazioni comunali affinché possano realmente raggiungere questi obiettivi.

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