Social network, perché è tempo di dare giusto valore ai nostri dati

Fonte: AgendaDigitale

La recente notizia di una indagine in merito a sospette manovre di Google, promossa dal web browser di nicchia Brave presso l’Autorità irlandese per la protezione dei dati, che supervisiona il business europeo della web company americana, solleva non pochi dubbi e molti timori: secondo l’accusa, riportata qualche giorno fa dal Financial Times, Google starebbe segretamente usando pagine web nascoste che forniscono agli inserzionisti i dati personali dei propri utenti, aggirando non solo la normativa del GDPR ma la sua stessa privacy policy.

Noi non siamo in grado di valutare la veridicità dell’accusa e onestamente speriamo che sia infondata, ma se essa dovesse esser confermata si solleveranno, verosimilmente, polemiche e discussioni non dissimili da quelle che hanno investito Facebook qualche mese fa, dopo lo scandalo Cambridge Analytica.

E dovrebbero far riflettere da un lato sulla validità degli strumenti di difesa che abbiamo a disposizione ma, dall’altro, anche sulla nostra consapevolezza circa il valore dei nostri dati. Continua a leggere