Social e privacy, tutte le regole post GDPR: usi vietati e leciti dei nostri dati

tratto da Agenda Digitale

Quando un dato personale si può considerare pubblico? E come vanno trattati i dati che pubblichiamo di nostra sponte sui social network? Vediamo cosa dice il GDPR e quali sono i limiti della finalità del trattamento fissati anche dal Garante nell’ambito della tutela della cosiddetta “social privacy”.

I dati personali possono essere resi pubblici dall’interessato e tale circostanza ne autorizza di per sé il trattamento, anche in caso di dato personale cosiddetto particolare (che rivela ai sensi dell’art. 9 GDPR l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche o l’appartenenza sindacale, dati genetici, biometrici, dati relativi alla salute, alla vita oppure orientamento sessuale).

Il trattamento dei dati personali resi accessibili acquista particolare rilievo rispetto al tema delle pubblicazioni su social network, quali piattaforme telematiche sulle quali il dato non solo circola ma può essere anche estratto, diffuso, raffrontato per altro trattamento con finalità diverse ed ulteriori, quale il marketing.

Il dato personale si considera reso pubblico quando esso è conoscibile da chiunque perché contenuto in registri, elenchi, atti o documenti pubblici o, altrimenti, perché reso noto direttamente dall’interessato, anche attraverso il proprio comportamento in pubblico.

Nella prima ipotesi, quindi, sarà la mera presenza del dato nel documento con valenza pubblica a renderlo conoscibile a chiunque, mentre, nella seconda, la notorietà deriverà da un comportamento dell’interessato che, appunto, decide di condividere l’informazione che lo riguarda (si pensi ad un post che l’interessato carica sul proprio profilo Facebook). Ne deriva che la valenza pubblica del dato può scaturire dal trattamento che ne viene fatto (inserimento e consultazione di documento pubblico per legge) o, viceversa, consistere nella scelta dell’interessato di condividere l’informazione (caricamento della foto sul social-network).

leggi l’articolo completo