Salute e Privacy – Il caso dello smartwatch

da Novà

Si chiama “Overwatch”, ed è un’app intelligente per smartwatch che è stata concepita per aiutare i suoi utilizzatori a tenere sotto controllo lo stress. Sarà disponibile nelle prossime settimane nelle versioni Android e iOS, è stata approvata negli Usa dalla FDA (Food and Drug Administration), ed è stata sviluppata da un’azienda australiana premiata di recente da Zurich nella prima edizione dell’Innovation World Championship.

La tecnologia è stata messa appunto da una azienda australiana fondata da un ex-veterano per tenere sotto controllo la percentuale di suicidi tra gli ex-militari.
Anche se indubbiamente si tratta di una novità tecnologica di grande rilievo, non sono però da trascurare i profondi impatti che a quanto pare Overwatch avrà inevitabilmente sulla sfera privata dei suoi utilizzatori con trattamenti massivi dei loro dati sensibili.

E visto che l’azienda non ha ancora pubblicato alcuna informativa privacy sul proprio sito web nonostante l’annuncio della imminente disponibilità, allo stato attuale non mancano le incognite, e prima di affrettarsi a scaricarla sarà importante verificare con attenzione che l’app rispetti i diritti fondamentali e le libertà dell’individuo, che sia conforme alle previsioni del GDPR per i cittadini dell’UE, comprendendo in modo chiaro come e da che parte del mondo saranno trattati i dati personali degli interessati, così che questi possano essere informati in modo trasparente su tutti i pro e tutti i contro, decidendo consapevolmente se installare o meno questa app sul proprio smartwatch.

leggi l’articolo completo