Rifiuto del dipendente a sottoscrivere la lettera di autorizzazione al trattamento: questioni giuridiche e scenari pratici

Fonte: CyberSecurity360

L’incaricato o autorizzato al trattamento è il soggetto persona fisica che effettua materialmente le operazioni di trattamento sui dati personali; più nel dettaglio, si considera tale chiunque, attraverso qualsiasi supporto e anche se non registrati in archivio, raccolga dati personali, li registri, li estragga, li organizzi, li conservi, li utilizzi, li consulti, li elabori, li modifichi, li cancelli o li distrugga.

Rispetto a quanto previsto dall’abrogato art. 4.1.h) del Codice Privacy, il GDPR non esplicita un preciso inquadramento formale di tale figura attiva del trattamentoné tantomeno l’obbligo di nomina o designazione espressa. È tuttavia chiarito che il personale può trattare i dati solo se autorizzato dal titolare o dal responsabile del trattamento, entro i limiti delle istruzioni da questi impartite (artt. 4 n. 10 e 29 GDPR). e previa la necessaria formazione.

Nella realtà quotidiana capita di imbattersi in episodi dove il datore di lavoro, in qualità di titolare del trattamento, si veda opporre da un proprio dipendente o collaboratore il rifiuto di sottoscrivere la lettera di autorizzazione al trattamento. Continua a leggere