Riconoscimento facciale tra libertà e controllo: tutte le sfide aperte

Fonte: AgendaDigitale

L’ultima l’avete letta qualche giorno fa: dal 2020 in Cina per avere un cellulare bisogna sottoporsi alla scansione del viso, per alimentare un grande database di immagini su cui applicare il riconoscimento facciale. La novità non sorprenda gli osservatori attenti: è un tassello di un quadro che si sta delineando pian piano. E che vede proprio nel 2020 in Cina un punto di svolta.

Il riconoscimento facciale è la punta di diamante, tecnologica, di quel sistema  “della sorveglianza” che la Cina porta avanti da un po’ (anche in forme più analogiche). Il suo progetto di Sistema di Credito Sociale, sfida i confini etici e morali che il sistema di riconoscimento facciale ci ha posto sin dal suo sviluppo.

Il sistema sarà attivato entro il 2020 e, come il lettore saprà, si tratta del primo sistema di sorveglianza di massa che utilizza Intelligenza Artificiale ed analisi di big data in maniera congiunta. Una volta completato, il sistema dividerà l’intera società tra chi è ‘degno di fiducia’ e chi invece non lo è. Continua a leggere