Riconoscimento facciale nei luoghi pubblici

Fonte: AccademiaItalianaPrivacy

In Cina, come negli Stati Uniti, l’utilizzo il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici diventa sempre più invasivo, mentre nell’Unione Europea frena sull’utilizzo di una tecnologia ad alto rischio per la privacy e prepara una moratoria per valutare i potenziali pericoli. 

Gli occhi saranno la nostra password, ma nell’era della sorveglianza di massa, i nostri dati biometrici (il volto, l’altezza, i segni particolari) conservati in database, potrebbero essere usati per spiarci e seguirci ovunque. L’allarme è contenuto in un documento anticipato ieri da Reuters e Politico che prevede la possibilità di introdurre un divieto «a tempo determinato», da tre a cinque anni, per sviluppare «una solida metodologia per valutare gli impatti e le possibili misure di gestione dei rischi». Con eccezioni limitate a progetti di sicurezza, oltre che di ricerca e sviluppo. Continua a leggere