Riconoscimento facciale: l’Italia è ultima in Ue per protezione della privacy

Fonte: Forbes

Dati biometrici nelle carte di identità (come le impronte digitali), telecamere di sorveglianza, software di riconoscimento facciale. Così l’Italia si aggiudica l’ultimo posto in Ue per protezione della privacy, secondo uno studio pubblicato da Comparitech. Ma spetta al parlamento aiutarla a risalire la classifica, trovando al più presto un accordo sulla nomina dell’Autorità per la protezione dei dati personali, spiega a Forbes ItaliaLuca Bolognini, presidente dell’Istituto italiano per la privacy: “Da alcuni mesi il Garante è congelato. E la cosa è molto grave. È come se la Corte Costituzionale potesse svolgere solo l’ordinaria amministrazione”, commenta l’avvocato. Il paragone non è azzardato, secondo Bolognini, che ricorda come l’Autorità sia “prevista dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue”. Continua a leggere