Riconoscimento facciale, è boom nei luoghi pubblici: quali regole a tutela della privacy

tratto da Agenda Digitale

Per conciliare esigenza d’informazioni e rispetto della privacy occorre lavorare su più livelli, adottando un approccio multidisciplinare all’intelligenza artificiale e, nello specifico, ai sempre più pervasivi sistemi di riconoscimento facciale. Ecco perché serve un’etica digitale e cosa rischiamo.

I sistemi di riconoscimento facciale sono sempre più diffusi. Dai controlli di sicurezza degli aeroporti ai centri commerciali. Senza una regolamentazione adeguata molto presto non esisterà più un posto al mondo dove la nostra privacy potrà essere considerata davvero al sicuro.

Non si tratta di un’affermazione distopica: il nostro volto è unico e sempre più sarà utilizzato per la comprensione degli stati d’animo, delle aspettative e soprattutto dei nostri bisogni. Viene a questo punto spontaneo chiedersi: quali sono le conseguenze per i nostri dati? E fermarsi a riflettere su quanto le attuali normative siano adeguate a proteggerci dalle continue intrusioni (e anche per quanto tempo continueranno a esserlo), che potrebbero essere rapportate a una violazione dei diritti umani.

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