Realizzare un sito Web al tempo del GDPR: l’importanza delle clausole contrattuali

tratto da cybersecurity360

Nella realizzazione del sito Web aziendale, è utile mettere sotto contratto il rapporto di collaborazione che porta alla sua creazione: il GDPR è parte integrante delle clausole contrattuali, necessarie per adeguare il sito stesso al concetto di privacy by design.

Quando si parla di GDPR con riferimento al mondo virtuale, soprattutto per quanto concerne i siti Web, ci si concentra soprattutto su consensi e informative. In realtà c’è un aspetto ancor più importante da analizzare che riguarda la contrattualizzazione del rapporto che porta alla realizzazione del sito.

In questo caso il GDPR non solo si riflette su alcuni adempimenti, ma diventa necessariamente parte integrante delle clausole contrattuali, proprio perché rappresenta un punto imprescindibile della creazione di un sito Web. Non bisogna infatti dimenticare che i siti realizzano diversi trattamenti di dati personali, a seconda degli strumenti che vengono installati e che vengono impiegati per il loro funzionamento. Capire quali dati vengono utilizzati, già in fase di creazione del sito, consente di impiegare quelle misure necessarie per rientrare nel concetto di privacy by design introdotto dal nuovo sistema normativo.

In questa nuova dimensione, in cui i dati personali vengono innalzati a diritto fondamentale dell’uomo, è necessario prevedere un’apposita e specifica disciplina contrattuale che riesca ad individuare in maniera chiara adempimenti, soggetti destinatari degli stessi ed eventuali responsabilità. Non sempre, tuttavia, questa esigenza trova riscontro positivo nella realtà. Ci sono infatti situazioni nelle quali l’accordo delle parti non viene traslato in un apposito documento, ma rimane frammentato in comunicazioni susseguitesi nel corso del tempo, magari nemmeno attraverso l’utilizzo dello stesso strumento, per cui risulta difficile ricostruire tutti i caratteri dell’accordo stesso. Fortunatamente non sempre accade che le parti non abbiano un contratto, ma nella realtà bisogna comunque confrontarsi con situazioni molto eterogenee nelle quali convivono casi in cui i contratti sono stipulati appositamente per quel singolo incarico e casi nei quali l’incarico stesso è basato su una stretta di mano o poco più.

In questa ultima ipotesi, molto frequente soprattutto nelle realtà di piccole dimensioni, le parti non sono adeguatamente tutelate perché non solo non hanno a disposizione un unico documento al quale fare riferimento, ma soprattutto perché gli accordi intervenuti tra le parti non sempre, forse quasi mai, hanno regolamentato tutti gli aspetti relativi al rapporto giuridico che è stato creato. La previsione, quindi, di clausole parziali, non sempre esaustive e probabilmente non chiare, espone i contraenti a possibili contestazioni che, proprio in virtù di questo stato di cose, risultano di difficile soluzione, soprattutto in via stragiudiziale. È quindi evidente che un contratto chiaro, preciso e ben strutturatorappresenti per le stesse un indiscutibile strumento di tutela delle rispettive posizioni.

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