Quanto vale un dato personale?

Non è sempre agevole sensibilizzare privati ed aziende sul tema della data protection, poiché, essendo recente l’esplosione e la diffusione su larga scala delle tecnologie di analisi che hanno reso così critico sotto il profilo dei rischi per le libertà e i diritti dei cittadini il trattamento di dati personali, non sono ancora entrate nell’immaginario comune le profonde implicazioni connesse a questa complessa materia.

Uno degli aspetti che, certamente, è utile porre in evidenza per chiarire la portata del fenomeno anche a chi non ha mai approfondito la materia è quello connesso al valore economico dei dati. Nessuno di noi è abituato ad attribuirne uno ai propri dati, ma le organizzazioni che fondano i loro profitti sull’analisi di Big Data lo fanno e, conseguentemente, lo fanno anche coloro che desiderano conseguire utili da attività illecite, per mezzo di azioni di di Cyber Crime. Per questo accade sempre più spesso che avvengano violazioni dolose dei dati personali presenti nelle banche date di aziende, partendo da piccole realtà fino ai grandi colossi del Web e dei Social Network.

In questo dibattito interviene l’interessante articolo di CorCom (corrierecomunicazioni.it), che si spinge a quantificare il valore dei dati in euro, conferendo concretezza a quanto detto fin qui in chiave astratta.

Noi pubblichiamo con piacere il link a questo articolo raccomandandone la lettura a chi opera nel settore ma, soprattutto, a chi ha bisogno di comprendere quanto sia delicato, oggi, il tema della protezione dei dati personali, in chiave di interesse dei singoli interessati e, anche, di interesse alla sicurezza collettiva.