Protezione e trasferimento dati verso la Cina: i limiti del Gdpr e come superarli

Fonte: AgendaDigitale

Il trasferimento di dati personali verso paesi terzi, o organizzazioni internazionali, se pur effettuato nel rispetto delle prescrizioni del Capo V del Gdpr realizza una tutela parziale dell’individuo e, quindi, necessiterà di alcuni correttivi che la possano rendere realmente efficace. Il caso della Cina.

In Cina non trova cittadinanza, come in Europa, un unico e generale regime di protezione dei dati, bensì una serie di leggi di settore che, con riferimento alla materia oggetto di regolamentazione, prevedono sporadiche e assai generali disposizioni in tema di data protection.

Di seguito, prendendo come case study la Repubblica Popolare Cinese, mireremo a dimostrare come il trasferimento di dati personali verso paesi terzi, o organizzazioni internazionali, se pur effettuato nel rispetto delle prescrizioni del Capo V del Gdpr realizzi una tutela parziale dell’individuo, che, quindi, necessiterà di alcuni correttivi che la possano rendere realmente efficace (come ad esempio, le disposizioni di cui agli artt. 3 e 48 del Reg. UE 2016/679). Continua a leggere

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