Progetto e sviluppo app mobile, post GDPR: linee guida per la compliance alla normativa privacy

Fonte: CyberSecurity360

Appare evidente, ormai, la necessità di procedere al progetto e allo sviluppo delle app mobile in aderenza ai principi in materia di protezione dei dati personali (un esempio su tutti il principio di privacy by design) e in materia giuslavoristica (in particolare sui controlli a distanza dei lavoratori).

Il rischio concreto è quello di esporre a gravi conseguenze sanzionatorie e risarcitorie i soggetti che, con estrema disinvoltura e ignari di dette conseguenze, trattino dati (a mezzo app) in maniera non conforme al variegato framework normativo applicabile in tali casistiche.

D’altronde, come espresso nella “Dichiarazione di Varsavia del 24 settembre 2013 (sulla c.d. “appificazione” della società) le applicazioni per dispositivi mobili (app) sono ormai onnipresenti negli smartphone e nei tablet, sulle auto, in casa e fuori casa. Sono inoltre sempre più numerosi gli oggetti che dispongono di interfacce-utente connesse ad Internet. Nel 2013 ammontavano ad oltre 6 milioni le app disponibili nel settore pubblico e privato, ed è un numero che è aumentato (ed aumenta ancora oggi) di oltre 30.000 unità al giorno. Continua a leggere