Privacy Europa-Usa, California sulla “revolutionary road”

Fonte: AgendaDigitale

Dal primo gennaio in California è in vigore il California Consumer Privacy Act. Un passo avanti nella gestione dei dati personali negli Usa che, sulla scia del GDPR europeo, determinerà nuove sfide per le aziende tecnologiche che si concentrano nello Stato governato da Gavin Newsom. Ma l’Europa come si pone rispetto a questo passaggio? Ecco un’analisi delle varie tendenze in campo e delle conseguenze che potranno verificarsi per la giurisprudenza americana e il business dei dati.

Una decisione dell’Europa sull’adeguatezza della California potrebbe consentire alle organizzazioni con sede in California di trasferire dati dall’UE senza la necessità di essere certificati Privacy Shield o utilizzare altre garanzie appropriate (come le clausole contrattuali standard o le regole aziendali vincolanti).

La Commissione europea a fine gennaio del 2019 ha riconosciuto il regime di protezione dei dati del Giappone adeguato ai sensi del Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (GDPR). È la prima decisione di adeguatezza da quando il GDPR è entrato in vigore e probabilmente è anche il precedente da cui prenderà il via una road map per altri paesi o territori in cerca di approvazione da parte dell’UE. Continua a leggere