Privacy e protezione dei dati personali: tutela penale e diritto al risarcimento del danno

Fonte: CyberSecurity360

Con il Regolamento 2016/679/UE (di seguito GDPR), il legislatore europeo al fine di contemperare il diritto alla libera circolazione dei dati personali, strettamente connesso alle esigenze di sviluppo del mercato economico digitale, ed il diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali, ha rinnovato la materia del trattamento dei dati personali, imperniandola sui principi del consenso e della responsabilizzazione dei titolari del trattamento.

Al contempo, ha introdotto più ampi e rafforzati strumenti di tutela, in grado di garantire il diritto alla riservatezza del singolo e, allo stesso tempo, l’interesse della collettività al sicuro e corretto trattamento dei dati personali.

Alla luce di ciò è utile analizzare le fattispecie di illecito penale introdotte con il D.lgs. 101/2018 dal legislatore nazionale ai sensi dell’art. 84 del GDPR e, successivamente, le possibili azioni risarcitorie riconosciute per ottenere il ristoro dei danni a lui cagionati dalla violazione delle norme del GDPR, a prescindere che la condotta integri o meno gli estremi di una fatto penalmente rilevante. Continua a leggere