Piattaforme di videoconferenza, sei autorità per la privacy scrivono una lettera che sa di ultimatum

Fonte: Federprivacy

Sei autorità per la privacy e la protezione dei dati di paesi da quattro continenti hanno inviato una lettera aperta congiunta alle società di piattaforme di video e teleconferenza chiedendo loro di rivalutare il modo in cui tutelano il diritto alla privacy e i dati personali dei cittadini di tutto il mondo.

Con l’utilizzo di servizi di videoconferenza che ha visto un’impennata durante il periodo del lockdown che permane anche al presente a causa delle restrizioni governative imposte a causa dell’emergenza sanitaria, le persone adesso usano maggiormente tali piattaforme anche per rimanere in contatto con amici e familiari e per ospitare riunioni di lavoro, lezioni online e consultazioni con medici a distanza. Tuttavia, il picco dell’uso delle piattaforme di videoconferenza è stato accompagnato anche da molte segnalazioni di problemi di sicurezza e da preoccupazioni sollevate direttamente nei confronti degli stessi organismi regolatori.

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