L’uso improprio dei dati del personale rischia di compromettere fiducia e fatturato

tratto da RiskManagement360

Le enormi quantità di dati disponibili sul lavoro e sulla forza lavoro hanno il potere di sbloccare il vero potenziale delle persone, generare livelli più elevati di prestazioni aziendali (tra cui maggiore agilità, produttività e innovazione) e migliorare la vita dei dipendenti. Ma la raccolta di dati tramite nuove tecnologie come dispositivi indossabili, attività online e applicazioni sul posto di lavoro, è rischiosa. L’uso improprio potrebbe compromettere la privacy o i diritti individuali, richiedere decisioni errate o un’inappropriata applicazione delle competenze e, in ultima analisi, causare una perdita molto importante della fiducia dei dipendenti nell’organizzazione.

Strategie di gestione responsabile dei dati raccolti sul personale sono cruciali per instaurare con i dipendenti il rapporto di fiducia necessario per una crescita sostenuta del fatturato. A livello globale per le grandi aziende, proporzionalmente agli effetti che le strategie di gestione dei dati sul personale hanno sulla fiducia dei dipendenti, si prefigura una crescita futura del fatturato di 3,1 mila miliardi di dollari. Le aziende che implementano queste strategie potrebbero vedere crescere il proprio fatturato fino al 12,5 percento in più rispetto alle aziende che non lo fanno.“La fiducia è la valuta più preziosa: conduce all’innovazione e alimenta la crescita liberando il potenziale del singolo. E’ passata dall’essere una questione aziendale ‘soft’ ad una unità di misura quantificabile con impatto sul risultato finale di ricavi e, in ultima analisi, della crescita tramite agilità competitiva. I leader di oggi devono mettere al centro delle loro strategie aziendali la fiducia dei dipendenti e dei consumatori, con un piano concreto e ben definito per conquistarla e mantenerla” ha dichiarato Marco Morchio, Management Director di Accenture Strategy.

leggi l’articolo completo