Lotta al coronavirus, Paese che vai privacy che trovi: i diversi approcci (Europa, Cina, Corea, Israele)

Fonte: AgendaDigitale

Capita spesso che le emergenze, di qualsiasi natura, mettano in luce alcuni degli orientamenti regolatori che distinguono uno Stato dall’altro, una democrazia da un’altra.

  1. Per il contenimento della diffusione del coronavirus la Cina ha fortemente intensificato il suo sofisticato e criticato sistema di sorveglianza, con circa 200 milioni di telecamere di sicurezza installate in tutto il Paese utilizzando specifiche applicazioni per la creazione di cluster di Big Data, al fine di far rispettare la quarantena ai pazienti infetti e per mappare i movimenti dei potenziali infetti e quindi del virus. La localizzazione e l’isolamento dei focolai grazie alle nuove tecnologie ha consentito di limitare fortemente il contagio.
  2. All’opposto, in Italia e in Europa si sta perseguendo invece un modello decisamente più garantista che limita solo in minima parte il perimetro del diritto alla privacy.
  3. Altri Paesi, invece – dalla Corea del Sud a Israele – scelgono una via di mezzo pur senza mettere in atto la massiccia sorveglianza cinese stanno decidendo di derogare al diritto alla privacy.

Facciamo il punto sui diversi approcci. Continua a leggere