Lo spam come illecito amministrativo, condotta civilmente rilevante e reato: il quadro normativo

Fonte: CyberSecurity360

Con la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 41604/2019, i giudici di legittimità hanno chiarito che fare “spam” non costituisce reato, per lo meno in linea generale.

Questa pronuncia offre l’occasione per estendere l’analisi giuridica intorno ad una condotta su cui negli ultimi tempi molti riflettori sono stati puntati. Dopo un periodo di iniziale far west in cui indirizzi e-mail e numeri telefonici venivano comodamente reperiti, venduti, trasmessi, scambiati per fini commerciali all’insaputa dell’ignaro consumatore che si vedeva letteralmente bombardato da messaggi commerciali, si è giunti a decretare siffatto comportamento come vietato.

Ma dallo spam può derivare un danno risarcibile? E se, come dice la Cassazione, la condotta non costituisce di per sé reato, vi sono dei casi in cui fare spam può risultare penalmente rilevante? Continua a leggere