Lavoro agile, le norme da conoscere: come si attua, le tutele, diritti e doveri del lavoratore

Fonte: AgendaDigitale

Nel corso dell’emergenza dettata dal coronavirus, il lavoro agile è stato ripetutamente preso in considerazione dal Governo come “strumento” di gestione dei rapporti di lavoro subordinato e di mantenimento dell’operatività aziendale.

In particolare, il DPCM 11.3.2020, al fine di prevenire possibili contagi in azienda e di limitare la mobilità delle persone, “raccomanda” alle imprese il “massimo utilizzo” del lavoro agile per tutte quelle attività che possono tecnicamente essere svolte fuori dai locali aziendali.

Per le medesime finalità, il DPCM 8.3.2020 prevede poi che per tutta la durata dello stato di emergenza disposto dal Consiglio del Ministri il 31.1.2020 (e cioè fino al 31.7.2020) il lavoro agile possa essere applicato dai datori di lavoro anche in assenza degli accordi individuali”, con “obblighi di informativa” in materia di salute e sicurezza sul lavoro assolti “in via telematica” anche attraverso l’apposita documentazione predisposta sul sito dell’INAIL.

Forniamo di seguito un approfondimento su che cos’è il lavoro agile, come viene introdotto nel rapporto di lavoro, quali sono i diritti e i doveri dei lavoratori, le tutele, il rispetto della privacy, le misure legate all’emergenza covid-19. Continua a leggere