Il supermercato del cybercrime, cosa è diventato il dark web

tratto da Agenda Digitale

Dal kit low cost per hacker alle soluzioni end-to-end per rubare identità, il dark web sta configurandosi come il gemello “cattivo” delle piattaforme per lo shopping online. Con tanto di servizio clienti, Faq e assistenza. Un fenomeno pronto a sottrarre ulteriori risorse all’economia. Ecco le strategie di contenimento

Cybersecurity, il dark web si sta trasformando in un grande super mercato del (cyber) crime. Che così diventa commodity.

Ci troviamo di fronte alla “next generation” del cybercrime, che prende spunto dai colossi dell’e-commerce per crearne una sua copia distorta e perversa che offre strumenti per hackeraggio in comode piattaforme di shopping online.

E’ una evoluzione anche del Dark web, che nell’immaginario comune è (ancora) qualcosa di fumoso, una parte nascosta della rete, accessibile unicamente tramite un particolare browser, popolato da personaggi senza morale che operano al di fuori di ogni regolamento e soprattutto senza seguire alcun codice di condotta. Se sei il tipo di persona in cerca di qualsiasi genere di merce illegale, dalle armi non registrate ai dati rubati da carte di credito fino a una pletora di droghe illegali, il Dark web è sicuramente il luogo giusto. Non stiamo certo parlando di una breaking news: purtroppo sin dagli anni ’90, l’infanzia della diffusione di internet, questo mercato si è parallelamente sviluppato alla rete che conosciamo e utilizziamo tutti i giorni mettendo in pericolo la cybersicurezza.

leggi l’articolo completo

This entry was posted in News and tagged , , . Bookmark the permalink.