Il ruolo del DPO nell’emergenza coronavirus (e non solo): indicazioni operative

Fonte: CyberSecurity360

Anche il DPO, nell’odierna condizione di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di coronavirus, è chiamato a fare la sua parte.

Tre sono i possibili scenari in cui egli potrebbe trovarsi:

  1. all’interno di un’organizzazione più consapevole che ha già interessato il DPO tenendolo in costante aggiornamento, chiedendogli indicazioni e pareri, coinvolgendolo, financo, nel team crisi azionato per l’occasione;
  2. in un’organizzazione virtuosa, il DPO coinvolto ed assunto nel team crisi dovrebbe, ancor meglio, coordinarsi con l’organismo di vigilanza – ODV ai sensi e per gli effetti di cui al D.lgs. 231/2001; con il medico competente di Medicina del Lavoro nonché con l’RSPP, in quanto una serie di misure e di valutazioni sono da considerare in modo anche congiunto;
  3. in un altro scenario, infine, meno consapevole e purtroppo nella maggior parte dei casi, in cui l’organizzazione non ha valutato la necessità di coinvolgerlo e di tenerlo aggiornato. In questo caso è il DPO che deve farsi carico di contattare l’Ente e di chiedere —con discrezione, tenuto conto del momento—informazioni in merito alle misure adottate al fine di fornire utili indicazioni.

Proviamo dunque ad analizzare le misure e le indicazioni che dovrebbe fornire il DPO o per lo meno valutarle, unitamente alle modalità di relazionarsi con l’organizzazione e con il team crisi allorché presente. Continua a leggere