Il prezzo dei dati personali: cosa c’è dietro il “paradosso della privacy”

Fonte: AgendaDigitale

Bias dell’ottimismo, overconfidence, sconto iperbolico: dinamiche che possono spingere gli utenti a compiere scelte in conflitto con le proprie affermazioni. E a cedere informazioni. Ecco perché l’economia comportamentale può dare un contributo strategico nella costruzione di policy mirate.

Il dato è tratto. Dagli smartphone agli smart objects, sempre più dispositivi di uso quotidiano, collegati a Internet, raccolgono, elaborano e condividono una quantità di informazioni personali senza precedenti.

Non sorprende, quindi, che la protezione dei dati personali sia diventata una delle principali preoccupazioni per gli utenti online. Ma anche se recenti sondaggi rivelano che la maggior parte degli individui dichiari di tenere alla propria privacy, raramente si sforzano di proteggere attivamente i propri dati. Anzi, sono spesso disposti a cederli volontariamente. Perché? Proviamo a fare chiarezza. Continua a leggere