Il futuro della cyber security, tra nuove minacce e segnali di ottimismo

tratto da Agenda Digitale

L’iperconnessione di innumerevoli dispositivi causerà nel prossimo futuro una espansione a dismisura degli attacchi cyber, diretti e indiretti, anche di nuovo tipo, ma vi saranno anche nuovi tipi di difesa che però saranno sempre più complessi. Ciò che è più urgente è la formazione di molte migliaia di esperti in cyber sicurezza.

In Italia, ma non soltanto in Italia, siamo messi piuttosto male, anche se – grazie alle nuove forme di collaborazione tra Stato e Università – sta crescendo la consapevolezza dell’importanza della cyber security.

Un salto di qualità è dato dalla decisione del Governo di nominare vicedirettore generale del DIS, con delega alla cyber security, Roberto Baldoni, ordinario di Sistemi Distribuiti nella Facoltà di Ingegneria dell’Informazione dell’Università La Sapienza di Roma e ivi direttore del Centro di ricerca in Cyber Intelligence, nonché promotore e direttore del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI). Uno dei rari casi di competenza scientifica nella ‘stanza dei bottoni’.

Nelle righe che seguono si cercherà di evidenziare le tendenze più probabili in tema cyber security, destinate a configurare questo nostro mondo sempre più connesso.

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