Il dilemma del riconoscimento facciale: alleato per la sicurezza o strumento per sorvegliare le masse?

Fonte: LabParlamento

Il nostro viso sarà un passepartout per accedere allo stadio, pagare il conto al ristorante o imbarcarsi per un volo. Come già raccontato da LabParlamento, si moltiplicano gli esperimenti sull’utilizzo dei dati biometrici da parte di realtà pubbliche e private. Tutti pazzi per nasi, zigomi, occhi e orecchie più o meno a sventola. Il prossimo tesoro saranno i tratti somatici degli individui, con buona pace della privacy.

Se è vero che il volto è lo specchio dell’anima, adesso la nostra faccia sarà anche la nostra password, indispensabile per accedere ad un futuro completamente digitalizzato. Unici e inimitabili, i segni del volto non inganneranno gli scanner di prossima generazione, a cui verrà richiesto di dare luce verde (o rossa) per aprire un tornello, identificarsi in banca o mettere in moto l’auto di domani. Continua a leggere