Il consulente del lavoro è Titolare o Responsabile del trattamento a fini GDPR? La nostra analisi su ItaliaOggi – Sette

La corretta individuazione del ruolo che, ai fini della normativa sulla privacy, riveste il professionista nei confronti dei propri assistiti è uno dei punti più controversi e dibattuti della nuova normativa sulla privacy introdotta dal Legislatore europeo nel 2016 ed entrata in vigore lo scorso maggio.

Oggi la nota testata economica e giuridica ItaliaOggi – Sette ospita, con nostro enorme orgoglio, l’opinione in materia del Legal Team di OneSeal.

Italiaoggi – Sette accoglie l’analisi di OneSeal

A nostro parere il professionista, ed in particolare il Consulente del lavoro, non puo’ essere ritenuto Titolare o Responsabile in base ad una inferenza a-prioristica operata sulla base di azzardati assunti assoluti, che nel mondo giuridico sono spesso forieri di sensibili criticità. Occorre, come più volte precisato da autorevoli interpreti tra cui l’ex WP29 (oggi EDPB) e l’ICO, valutare attentamente caso per caso.

Qualora, tuttavia, a scopo di mero orientamento operativo, si voglia provare a elaborare uno scenario generale, è prudente e ragionevole ritenere che, normalmente, il Consulente del lavoro si ponga come responsabile incaricato del trattamento dei dati relativi al personale la cui titolarità è delle aziende clienti. Solo qualora muti la base giuridica del trattamento, come nel caso dell’Avvocato che assume la difesa in aula per il proprio assistito, si può infatti profilare un’estensione della titolarità al profesisonista, divenuto quindi co-titolare del proprio cliente.

Appare infine ragionevole ritenere che, al fine di evitare che i professionisti subiscano un’ingiusta pressione da parte dei titolari in merito alle misure di sicurezza tecniche ed organizzative da applicare ai trattamenti, occorre che si diffonda una sensibilità accurata in materia di redazione delle nomine a Data Processor, le quali devono rispettare lo spirito del GDPR ed essere informate al principio cardine dell’accountability, focalizzandosi sulla pretesa del raggiungimento di un risultato di sicurezza, invece che sostanziarsi in meticolosi elenchi di adempimenti invasivi e formali.

Ringraziamo dunque ItaliaOggi – Sette per aver ospitato la nostra analisi, valorizzando il nostro impegno attivo nella diffusione di una corretta cultura della privacy.

OneSeal S.r.l.