Il consenso nel GDPR: verso la fine dello spamming pubblicitario?

Fonte: Accademia Italiana Privacy

Ai sensi del GDPR il consenso rilasciato dall’interessato deve essere inequivocabile, specifico, libero ed informato. Quattro termini che non possono essere considerati in maniera disgiunta nel predisporre la policy privacy di un’azienda che operi non solo sul mercato on line, ma anche in caso abbia un semplice sito web tramite il quale tenere aggiornata la propria clientela sulle iniziative commerciali poste in essere. Viene infatti specificato all’art. 4.11, che si ritiene opportuno riportare integralmente, che il consenso consiste in “qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell’interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento”.

La norma, ed un’interpretazione sempre più rigorosa da parte del Garante, impone pertanto agli operatori di rivedere le modalità con cui viene richiesta la manifestazione del consenso ai loro clienti.

Leggi tutto