I limiti del GDPR

Fonte: IlSole24ORE

Nella società dell’informazione noi stessi stiamo venendo lentamente “dematerializzati”, un po’ come il denaro che ormai ha la doppia natura di banconota (residuale) e bit (dominante). Le nostre personalità digitali si fanno sempre più complesse e articolate, arricchite da una quantità sempre crescente di dati che noi stessi immettiamo nei sistemi. Si può tranquillamente affermare che mai così tanti seppero così tanto di tutti. A questo dobbiamo aggiungere la crescente capacità di elaborazione dell’artificiale (non a caso si parla sempre più spesso di intelligenza seppure ancora non sia chiaro caso essa esattamente sia): sistemi dotati di algoritmi smart come molti oggetti appartenenti al mondo IoT, software esperti e in generale il mondo delle piattaforme dedicate alla gestione dei “big data”. Su tali premesse, sul tema della protezione dei dati forse si poteva fare qualcosa di meglio, un balzo in avanti, e magari evitare qualche topica. Continua a leggere