Government as a platform, serve un patto Stato-Regioni per la transizione digitale

tratto da Agenda Digitale

Nel corso di questi anni ogni tentativo di digitalizzazione dei servizi pubblici ha replicato la stessa organizzazione a silos che ha caratterizzato (e enormemente penalizzato) la Pubblica amministrazione italiana, col risultato che non si è creato nessun valore aggiunto per l’utente finale. I servizi offerti dalla PA, essendo solo una replica su piattaforma digitale di quelli analogici, risultano poco utili e usabili ed è così che il nostro Paese stagna in fondo alle classifiche europee in termini di utilizzo dei servizi pubblici digitali da parte dei cittadini.

L’interazione tra amministrazione ed utenti richiede invece una rivoluzione parallela ed un cambio di paradigma da parte delle amministrazioni. I reali benefici potranno verificarsi solo a condizione di muoversi dalla logica a comparti stagni a strutture orizzontali verso piattaforme centrali (realizzate su base regionale) che accorpano ed accentrano in modalità strategica, omogenea ed interoperabile dati comuni per esporli verso la PA centrale secondo un modello definibile come “government as a platform”. Tutte le PA locali devono dunque sforzarsi di lavorare in una ottica di integrazione trasversale per raggiungere un obiettivo comune.

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