Google-Fitbit, il garante Ue: acquisizione mette a rischio privacy utenti

Fonte: CorCom

Privacy a rischio se Google finalizzerà l’acquisizione di Fitbit, un affare da 2,1 miliardi di dollari annunciato lo scorso novembre. Lo dice l’European Data Protection Board (Edpb), ma l’authority del Vecchio Continente non è la sola. Si unisce infatti a una lunga lista di enti e osservatori che hanno criticato l’acquisizione progettata da Google per poter competere con Apple e Samsung nel mercato affollato dei tracker per il fitness e degli smartwatch.

Per il regolatore europeo della privacy l’acquisizione di Fitbit, i cui fitness tracker e altri dispositivi monitorano i passi quotidiani degli utenti, le calorie bruciate e la distanza percorsa, darebbe al gigante della tecnologia americano l’accesso a una serie di dati sulla salute molto ampio. Troppo, al punto che l’authority considera tale accesso “preoccupante”.

“La possibile ulteriore combinazione e accumulazione di dati personali sensibili di persone in Europa da parte di una grande azienda tecnologica americana potrebbe comportare un elevato livello di rischio per la privacy e la protezione dei dati“, ha scritto l’authority in una nota.

La Edpb ha poi esortato le aziende a valutare i loro requisiti di privacy riguardo ai dati e le loro implicazioni in modo trasparente e a mitigare i possibili rischi di privacy e protezione dei dati prima di ottenere l’approvazione antitrust dell’Unione europea. Google a suo tempo ha detto che non avrebbe mai venduto le informazioni personali a nessuno e che i dati di salute e benessere di Fitbit non sarebbero stati utilizzati per i suoi annunci, mentre gli utenti di Fitbit avrebbero avuto la possibilità di rivedere o eliminare i propri dati. Continua a leggere