GDPR, quando è obbligatorio chiedere e conservare la fotocopia della carta di identità?

tratto da Altalex

Secondo l’art. 13 del Regolamento europeo 2016/679, il titolare del trattamento deve informare l’interessato circa i fini e le modalità del trattamento.L’informativa è utilizzata per dare agli interessati un mezzo per poter esercitare i propri diritti, ed è per questo che l’informativa deve essere facile da consultare e semplice in modo da poter essere compresa da tutti gli interessati.

All’interno dell’informativa, sono espressi anche i modi in cui i dati personali vengono raccolti, ad esempio attraverso la registrazione su di un sito e le relative condizioni di liceità, ad esempio un consenso scritto, ma in nessun caso viene specificato cosa succede quando i dati vengono raccolti tramite la richiesta di una fotocopia di un documento di identità. 

Ci sono casi in cui la fotocopia di un documento di identità è necessaria per poter compiere determinate attività, come per esempio la registrazione al check-in in un albergo (art. 109, Testo Unico Legge di Pubblica Sicurezza), o per acquistare dei biglietti aereo. In questo caso risulta necessario “identificare” il soggetto.

Secondo il Garante, solamente in due casi è possibile richiedere la fotocopia della carta di identità:

  1. quando bisogna acquistare una scheda per il telefonino, (art. 6, comma 2, della Legge 31 luglio 2005, n. 155);
  2. quando la richiesta ci viene fatta da una pubblica amministrazione (art. 45 del D.P.R. del 28 dicembre 2000, n. 445).

In nessun altro caso vi è un obbligo di rilascio di un nostro documento di identità.

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