GDPR, l’importanza di certificazioni e codici di condotta: il Garante acceleri

tratto da Agenda Digitale

Favorire lo sviluppo dell’economia digitale è uno degli obiettivi forse meno valorizzati del Gdpr. Cruciali sono strumenti come codici di condotta e certificazioni. Ecco perché la possibilità di ottenere certificazioni compliance col GDPR costituisce una priorità essenziale per l’economia e il Garante deve accelerare.

Il regolamento europeo per la protezione dei dati personali (Gdprnon è soltanto un insieme di regole giuridiche ma anche – grazie soprattutto all’uso di strumenti comeCodici di Condotta e Certificazioni – una metodologia relativa al trattamento e all’uso dei dati, che mira ad accentuare in concreto la adattabilità delle norme alle nuove esigenze tecnologiche e, allo stesso tempo, a favorire, per quanto possibile, una capacità di controllo e una informazione adeguate ed efficaci a favore degli interessati.

Accelerare la possibilità di ottenere anche in Italia certificazioni compliance col GDPR ha pertanto un assoluto valore e costituisce una priorità essenziale per l’economia del Paese e la competitività delle aziende italiane.

Un primo segnale in tal senso è arrivato, in Italia, il  20 marzo 2019: con la convenzione sottoscritta dal Garante con Accredia (Ente italiano di accreditamento).

Con l’auspicio che l’Autorità italiana acceleri l’emanazione dei criteri volti ad attivare tutto il processo di rilascio delle certificazioni approfondiamo, quindi, di seguito le caratteristiche e le finalità dei Codici di Condotta e delle Certificazioni, i due strumenti che, più di ogni altro, contribuiscono a fare del Gdpr un regolamento dinamico e volto a favorire lo sviluppo dell’economia digitale.

Obiettivo, quest’ultimo, rafforzato dal fatto che in contemporanea con la data di piena attuazione del Regolamento, la Commissione europea ha adottato due Comunicazioni strategiche e decisamente orientate al futuro: la prima incentrata su uno “spazio comune europeo per i dati”, la seconda sulla intelligenza artificiale in Europa.

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