GDPR e nuovi diritti: il diritto alla portabilità dei dati.

Riportiamo qui un’interessante riflessione estesa dal Prof. Pizzetti, in un articolo pubblicato da Agenda Digitale, in materia di nuovi diritti introdotti dal GDPR.

Ad emergere tra i diversi diritti introdotti dal Reg. (UE) 2016/679 – diritto all’oblio (art. 17), diritto alla limitazione del trattamento (art. 18), diritto all’opposizione (art. 21) – è quello previsto dall’art. 20, il diritto alla portabilità dei dati. Tale diritto è volto a garantire all’interessato il dominio sulle proprie informazioni e, come afferma il considerando 68, rafforzare la tutela sui propri dati.

Più di altri, questo diritto rende evidente il carattere di stretta connessione tra le nuove garanzie introdotte dalla normativa europea sulla protezione dei dati personali e le nuove tecnologie informatiche. Lo stesso paragrafo 1 dell’art. 20, tra i presupposti, prevede che il trattamento sia effettuato con mezzi automatizzati e che l’interessato abbia diritto a ricevere i dati personali che lo riguardano in formato strutturato, di uso comune, e leggibile da dispositivo automatico.

Interessante la riflessione dell’autore in merito alle implicazioni che, se interpretato in maniera estensiva, potrebbe avere il diritto in esame, dal momento che la nozione di “dati che riguardano l’interessato” potrebbe ricomprendere anche le valutazioni, frutto delle analisi realizzate dal titolare sui dati grezzi, mediante tecniche di Big Data analytics. Poichè, spesso, queste valutazioni, costituiscono parte del patrimonio aziendale, l’onere di doverle trasferire gratuitamente ed in formato fruibile all’interessato o ad altri titolari, potrebbe avere un impatto fortemente negativo sulle dinamiche concorrenziali.

Certamente, dal punto di vista dell’interessato e in considerazione delle innumerevoli implicazioni che la rivoluzione digitale ha riversato sulla quotidianità degli individui, la possibilità di esercitare il diritto alla portabilità avrà un impatto positivo, agevolando forme di controllo dei flussi informativi riguardanti la propria persona, specialmente connessi all’uso di social network e servizi online.