GDPR e marketing automation: regole di compliance per la corretta gestione degli archivi di e-mail

Fonte: CyberSecurity360

Uno dei principali problemi che si è riscontrato con l’avvento del GDPR ha riguardato senza ombra di dubbio la possibilità di utilizzare le banche dati di e-mail possedute e raccolte nel corso degli anni per portare avanti campagne promozionali attraverso software di marketing automation. Altro problema, invece, riguarda la possibilità di acquistare mailing list da società terze che nella maggior parte dei casi si rileva essere dannosa per l’imprenditore per due ragioni principali:

  1. spesso gli elenchi acquistati contengono contatti di scarsa qualità e non in target;
  2. non è stato raccolto correttamente il consenso a trasferire a terzi i dati per finalità di marketing.

La raccolta del consenso al trattamento dei dati per finalità di marketing, d’altronde, è un tema che sta molto a cuore agli imprenditori. È innegabile, infatti, che il marketing è essenziale per la crescita e lo sviluppo di un’azienda e, pertanto, possedere un database di prospect interessati ai prodotti e/o servizi offerti è fondamentale. È altrettanto innegabile che oggi il valore economico di un indirizzo e-mail è altissimo e che la funzione di un sito web spesso è proprio quella di acquisire l’indirizzo di posta elettronica del visitatore. Continua a leggere