GDPR e coronavirus: modalità pratiche per il rilevamento della temperatura dei dipendenti

Fonte: CyberSecurity360

In tema di GDPR e coronavirus, sembra rilevarsi una distonia tra il Protocollo d’intesa fra sindacati e imprese siglato il 14 marzo scorso e il Comunicato del Garante del 2 marzo in tema di rilevamento della temperatura dei dipendenti all’ingresso sul luogo del lavoro così come indicato nell’art. 2: “Modalità di ingresso in azienda”.

In particolare, il Garante preclude ai datori di lavoro la raccolta a priori e sistematica di informazioni inerenti la presenza di eventuali sintomi influenzali, demandando il compito a soggetti che istituzionalmente svolgono queste funzioni in modo qualificato.

Di contro, il Protocollo consente la misurazione della temperatura da parte datoriale, pur nel rispetto della normativa GDPR e, dunque, senza registrare il dato a meno che la temperatura rilevata sia superiore ai 37,5°, nel qual caso è possibile identificare l’interessato registrandone la temperatura e documentando le ragioni che hanno impedito l’accesso ai locali. Continua a leggere