Etica e trattamento dati: così si sconfigge la dittatura dell’algoritmo

Fonte: AgendaDigitale

Può il diritto, la regola giuridica, invadere i mondi vitali, impadronirsi della nuda vita, pretendere anzi che il mondo debba ‘evadere dalla vita’?”. Questo si chiedeva, tra le tante altre cose, Stefano Rodotà ne “La vita e le regole”, mirabile saggio edito nell’ormai lontano 2006. Eppure, oggi, tali interrogativi persistono, evolvendosi a tal punto da offrire una nuova prospettiva che vede non più il solo diritto al centro dell’attenzione del giurista e del legislatore, ma anche l’etica.

Per questo vorrei iniziare questo 2020 parlando di etica e, solo subordinatamente, di diritto e cominciare questa mia riflessione evidenziando la vicinanza ideale tra etica e protezione dei dati: non a caso, la prima è stata inserita dall’European Data Protection Board (EDPB) tra gli elementi chiave della DPbDD, nella recente versione in consultazione pubblica delle linee guida sulla Data Protection by Design e by Default[1].

Il Board indica quale “etica” la valutazione, da parte del titolare del trattamento, dell’impatto complessivo che i trattamenti dei dati personali possono avere sui diritti e sulla dignità degli interessati. Continua a leggere