ePrivacy e internet delle cose, l’impatto del regolamento in arrivo

tratto da Agenda Digitale

In vista dell’affermazione dei computer quantistici industria e ricerca stanno preparandosi ad alzare l’asticella delle difese per la cybersecurity.

Per scongiurare che gli “scudi” rappresentati dagli attuali sistemi crittografici possano crollare sotto la potenza del “qubit“. Per questo l’agenzia Usa National Institute of Standards and Technology ha lanciato una competizione internazionale: l’obiettivo è la messa a punto di standard quantum-proof. Ecco le tappe della gara e lo scenario in cui si sta muovendo.

Se il secolo scorso è ricordato come il secolo che ha visto la nascita del calcolatore elettronico, o computer, questo secolo sarà probabilmente ricordato come quello ha visto la nascita del computer quantistico, ovvero del computer basato sulla fisica quantistica anziché su quella classica.

E’ noto da tempo che il computer quantistico, o quantum computer, rappresenta un’innovazione capace di rivoluzionare molti aspetti della nostra vita. I computer quantistici saranno infatti capaci di risolvere problemi che richiederebbero migliaia di anni per essere risolti con i computer classici.

Questo perché il computer quantistico non è limitato a lavorare su bit che possono valere soltanto 0 oppure 1, come il computer classico, ma lavora invece sui cosiddetti “qubit”, che possono valere 0 ed 1 simultaneamente, sfruttando i principi della fisica quantistica.

Ciò consente di avere un’accelerazione esponenziale nell’esecuzione di alcune tipologie di calcoli, rendendo così agevole l’esecuzione di alcuni algoritmi, quali ad esempio quelli necessari alla sintesi di molecole, alla simulazione di fenomeni climatici oppure alla soluzione di alcuni problemi matematici noti come fattorizzazione di grandi numeri e calcolo di logaritmi discreti.

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