Dove lo Stato conserva i nostri dati

Fonte: La legge per tutti

Una cosa è dire che lo Stato sa tutto di noi, un’altra è riflettere sull’enorme mole di banche dati che schedano i cittadini. Chi si sofferma a osservare questo lungo elenco, si rende conto che, se anche non viviamo in uno Stato di polizia, poco di manca. I cittadini sono ormai reperibili ovunque e la raccolta di dati costituisce il metodo migliore per controllare la popolazione. La gente ha accettato questa forte limitazione della privacy come contropartita per un quieto vivere. Il più delle volte, l’intrusione nella nostra vita privata è giustificata da interessi di natura pubblica o comunque collegati ai rapporti tra privati.

Ma quali sono questi elenchi? Dove lo Stato conserva i nostri dati? Senza voler essere esaustivi (ogni giorno nascono nuovi strumenti per censire la popolazione), ecco i principali archivi pubblici. Continua a leggere