Diritto alla privacy nel processo italiano: il quadro della situazione attuale

Fonte: AgendaDigitale

Da settembre 2019, i giudici dei Tribunali amministrativi regionali italiani, durante la cosiddetta chiamata preliminare con cui aprono ogni udienza, hanno smesso di elencare le cause con i nomi delle parti, limitandosi a declamare solo il numero di ruolo e il nome degli avvocati coinvolti in ciascun procedimento. La nuova prassi è stata imposta da una circolare del Segretariato della Giustizia Amministrativa, che avrebbe imposto ai giudici di rispettare le norme del GDPR e pertanto astenersi dal pronunciare i nomi delle parti durante le udienze.

La novità è stata accolta con grande perplessità e un certo imbarazzo, non mancando i commenti di alcuni giudici sul fatto che pare paradossale una simile limitazione in un processo pubblico, senza contare i facili fraintendimenti per avvocati e operatori giudiziari. L’occasione è utile per fare un breve excursus sul quadro attuale della tutela del diritto alla riservatezza nell’ambito del sistema processuale italiano. Continua a leggere