Digital cluttering: dati personali a rischio sul posto di lavoro

tratto da Bitmat

Data is money: ormai tutti conoscono il valore economico dei dati personali, e a volte il senso di questo modo di dire diventa veramente letterale – ad esempio, quando al lavoro ci si imbatte in un file che riporta gli stipendi dei propri colleghi. Secondo una delle ultime ricerche di Kaspersky Lab dal titolo Sorting out digital clutter in business, quasi quattro dipendenti su dieci (37%) tra quelli che hanno partecipato allo studio dell’azienda sul tema hanno ammesso di aver avuto accesso, in modo accidentale, a informazioni riservate sui colleghi, come a indicazioni circa l’importo degli stipendi e dei bonus aziendali.

Le informazioni sulle retribuzioni dei dipendenti sono solo un esempio dei dati personali sensibili che oggi si possono trovare sui server delle aziende. Se questo tipo di informazioni trapelassero, magari a causa di una mancanza di sicurezza e di poca attenzione rispetto alle politiche di accesso ai dati, si potrebbe arrivare non solo a compromettere lo spirito di squadra, ma a conseguenze pericolose, come possibili attacchi informatici, sanzioni normative per non conformità alle regole sulla protezione dei dati e anche azioni legali da parte dei dipendenti interessati.

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