Covid-19, tra diritto alla salute e tutela della privacy: la scelta che l’Italia deve fare

Fonte: AgendaDigitale

L’Italia oggi è costretta ad affrontare, forse per la prima volta nella sua storia repubblicana, un dilemma: quale compromesso è accettabile nel bilanciamento tra interessi di salute pubblica e diritti fondamentali collegati alla privacy?

Scelte più forti e radicali in tal senso sono forse ancora da venire, crescendo la pressione di diversi esperti tecnologici e alcuni politici (della Lega in primis) verso soluzioni di tracciamento cittadini stile Corea del Sud.

Già sappiamo che la gestione dell’emergenza da Covid-19, che ha spinto il Governo a approntare un quadro regolatorio emergenziale stringente mai riscontrato prima. La portata, così come il rigore delle misure attuate per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus, estese sull’intero territorio nazionale, sono mosse da un unico intento: tutelare il diritto fondamentale di ognuno alla salute pubblica.

Proviamo però a capire la portata di tali mutati scenari e le conseguenze che gli stessi potrebbero avere anche dal punto di vista specifico della protezione dei dati personali. Diritto fondamentale di ogni individuo.

Se, infatti, l’elevata capacità di analisi predittiva e in tempo reale consentita dalle più recenti tecnologie rappresenta una risorsa preziosa e strategica specie in situazioni di emergenza, gli impatti, anche di lungo periodo per i diritti e le libertà degli individui non possono essere sottovalutati. Continua a leggere