Coronovirus e sorveglianza via app: i passi necessari per evitare derive pericolose

Fonte: AgendaDigitale

Sempre più in questi giorni si discute di introdurre anche in Italia sistemi che consentano il monitoraggio degli spostamenti delle persone, tramite app o sulla base dei dati di carico delle celle della rete cellulare, al fine di contrastare la diffusione del virus che colpisce gravemente il nostro Paese.

Oggi sul sito del ministero per l’innovazione esce una call, con scadenza giovedì, per ” tecnologie e soluzioni per ​il tracciamento continuo, l’alerting e il controllo tempestivo​ del livello di esposizione al rischio delle persone e conseguentemente dell’evoluzione dell’epidemia sul territorio. Rientrano in questo ambito strumenti di analisi di Big Data, tecnologie hardware e software utili per la gestione dell’emergenza sanitaria”.

Ciò sulla scorta di quanto fatto in altri Paesi asiatici (Cina, Corea e Singapore) che vengono portati a modelli di esempio.

Chiariamo allora di seguito l’impianto normativo che oggi regola la possibilità di introdurre delle deroghe ai diritti, libertà ed adempimenti stabiliti dalla normativa europea e nazionale in tema di protezione dei dati personali, anche per non farsi illudere da facili entusiasmi e volontà di emulazione di Paesi con tradizioni giuridiche – e, direi, anche regimi di governo – ben differenti dai nostri, e passiamo poi a riassumere quelli che sono i passi necessari che il nostro Paese dovrebbe compiere per procedere ad un sistema di monitoraggio sul territorio tramite i dati di geolocalizzazione dei possessori di smartphone. Continua a leggere