Controllo a distanza dei lavoratori e privacy: cosa prevede la legge

Fonte: CyberSecurity360

Il Garante della Privacy ha ritenuto legittimo l’uso a fini disciplinari, da parte del datore di lavoro, di ogni manifestazione “tracciata” sui social network da parte del proprio dipendente, se non vi siano filtri all’accesso.

Viceversa, ove il profilo di privacy del lavoratore limitasse l’accesso ai dati ai soli “amici” e il datore di lavoro non avesse dunque legittimamente accesso ai contenuti in questione, si porrebbero dubbi sulla giustificabilità dell’esercizio del potere disciplinare. Vediamo che cosa prevede la normativa italiana su queste situazioni particolari. Continua a leggere