Conservazione dati personali, così la Sanità digitale vince la sfida GDPR

Fonte: AgendaDigitale

La tempistica della data retention prevista dal regolamento Ue spiazza i processi interni delle aziende sanitarie. Serve organizzare piani di gestione ad hoc che comprendano l’individuazione di personale dedicato e il coinvolgimento dei fornitori coinvolti nell’archiviazione dei dati. Ecco come superare le criticità.

Il GDPR rappresenta per le aziende sanitarie un nuovo modo di intendere la gestione dei dati personali, introducendo una serie di innovazioni, non tutte di facile attuazione. La tematica dei tempi di conservazione, pur non essendo completamente estranea al nostro ordinamento, è stata fortemente impattata dal regolamento europeo, spostando il focus relativo alla sua applicazione dal solo rispetto delle tempistiche previste dalla legge per la conservazione dei dati personali alla necessità di prevedere una vera e propria gestione relativa alla conservazione degli stessi dati, che culmini con la loro cancellazione. Continua a leggere

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