Big data nel settore farmaceutico: gestirli nel rispetto del Gdpr

Fonte: AgendaDigitale

Posto che il ricorso ai big data è già realtà nel settore farmaceutico, ad oggi la sfida è il passaggio da una mole enorme e per così dire “informe” di dati ai cosiddetti smart data. Nel rispetto della privacy post Gdpr.

La priorità, quindi, diventa la qualità dei database perché solo dati accuratamente selezionati, acquisiti e gestiti correttamente, mediante procedure che rispettino ex multis anche i principi di privacy by design e by default, saranno in grado di produrre evidenze valide che permettano a loro volta – proprio in virtù delle procedure e dei processi di selezione applicati sin dall’origine – di ridurre al minimo il rischio di errore.

Gestire un’enorme quantità di informazioni – che in ambito farmaceutico si traducono in dati relativi alla salute, dati genetici, dati biometrici, abitudini, effetti dei trattamenti, andamento delle patologie etc. etc. – comporta tuttavia determinati obblighi di trasparenza, correttezza, informazione e sicurezza dei dati, e, ovviamente, di rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali.

La presente analisi sarà pertanto focalizzata sul passaggio da big data a smart data nel settore farmaceutico, nel tentativo di mettere in evidenza il bilanciamento tra vantaggi ed obblighi, tra principio di responsabilizzazione del Titolare del trattamento e competitività aziendale/sviluppo del business. Il tutto da leggersi in chiave di “investimento win-win” teso ad identificare la corretta metodologia che faccia sì che dal rispetto della normativa possa derivare un vantaggio competitivo sostenibile per l’azienda. Continua a leggere