Attacco hacker a Visure Italia, online i dati personali di 46mila utenti

tratto da Federprivacy

Visure Italia, servizio specializzato in indagini patrimoniali, recupero crediti e informazioni commerciali, è stato hackerato. Con un tweet notturno gli attivisti informatici di LulzSec Italia hanno avvisato di “aver scoperto essere online, i dati di 46.604 utenti di @visureitaliacom”. E proprio nel giorno in cui “ha messo online una nuova versione del proprio sito.” A dimostrazione della veridicità delle loro affermazioni gli hacker hanno anche pubblicato un’immagine con nome, cognome, professione, email e password dei clienti che avrebbero fruito del servizio.

Visure Italia fa un lavoro molto particolare e delicato: per poche decine di euro è in grado di fornire a cittadini privati, investigatori, avvocati, notai, imprese, i dati di singoli, immobili e aziende e l’accesso alle banche dati di pertinenza delle Camere di Commercio. Visure Italia è infatti un servizio di Trust Srl, società a responsabilità limitata di Quartu Sant’Elena (Cagliari), che è il distributore ufficiale dei dati camerali di Infocamere scpa con accesso diretto alla banca dati ufficiale delle Camere di Commercio italiane.

Un lavoro importante quello di Trust Srl, visto che come detto nelle pagine di Visure Italia “I cittadini privati hanno spesso la necessità di reperire informazioni e documenti inerenti la propria abitazione per la dichiarazione dei redditi o la compravendita di un immobile, per acquistare un veicolo ed accertarne la titolarità giuridica o eventuali fermi amministrativi.” Ma anche – e qui il discorso si fa delicatissimo -, i privati possono richiedere i servizi di Visure Italia per valutare l’affidabilità fiscale e creditizia di un libero professionista o di un’impresa, per effettuare un recupero crediti, rintracciare la residenza o domicilio di qualcuno o conoscere il patrimonio immobiliare e mobiliare di una persona.

Il servizio consente perfino l’individuazione degli istituti di credito degli individui di cui banche, assicurazioni, datori di lavoro, concorrenti e partner commerciali vogliono indagare i rapporti di conto corrente bancario o postale fino ai protesti; ma offre informazioni anche sul domicilio fiscale e sulle utenze telefoniche cercati da un investigatore, un matrimonialista o un marito geloso.

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