5 milioni di esami medici online senza protezione, indaga il Garante della privacy

Fonte: Wired

Oltre 5,8 milioni di radiografie, salvate con una serie di dati personali molto sensibili, come nome e cognome del paziente e motivo dell’esame, su server non protetti. E accessibili via internet anche a curiosi non autorizzati. È questa la scoperta fatta in Italia da Greenbone Networks, società tedesca di sicurezza informatica, che tra luglio e settembre ha analizzato le misure di protezione di 2.300 database medici, scoprendo che quasi uno su quattro, 590 per la precisione, è accessibile online. Offrendo a occhi indiscreti, o peggio, a malintenzionati, 24 milioni di dati relativi a pazienti da 52 Paesi nel mondo. Tra cui l’Italia, che spicca in Europa con il triste primato di immagini e data set esposti.

Il Garante della privacy ha aperto un’indagine sul caso. Come può anticipare Wired, l’autorità guidata da Antonello Soro ha un’istruttoria in corso per fare luce sulla falla nelle misure di protezione, stabilire le responsabilità e capire quanti pazienti italiani si ritrovati con i loro esami sbandierati ai quattro venti. Il Garante sta lavorando, per ora sotto traccia, per definire il perimetro del buco nei server e mettere in sicurezza informazioni sensibili. Per questo la partita è quanto mai delicata. Continua a leggere